Stavo facendo l'album di famiglia quando dietro a una foto di mio nonno Pietro in Libia trovo questo stornello. Uno stronello scritto da chi era poco più di un ragazzo che viveva nelle campagne del chianti e che sognava solo di tornare a Firenze
Lontano da Firenze non so stare
Se non vedo il cupolone mi par di morire
Non voglio più lasciare il mio biancone
Dovessi dormire sotto il cupolone
Spengete la candela e andate a letto
Ripongo la chitarra e vado via,
Saluti a questa compagnia
Finito è già il fiaschetto e l'allegria
Fiorin d'argento! Ehh!!
Non ve lo prendete per offronto
E' l'ultimo stornello che vi canto
Zitlen - Libia - 25-10-1939
Ricordo sognando e cantanto gli stornelli di Zitlen
Il nonno tornerà a Firenz
e solo alcuni anni dopo la fine della guerra dopo aver trascorso un periodo nel campo prigionieri in Galles (Glouchester). Gli inglesi gli salvarono la vita perchè ferito da una bomba, abbandonato dagli italiani in ritirata, gli dettero la penicellina. Fu portato in SudAfrica e quindi in Gran Bretagna...
Insomma come diceva lui
aveva girato il mondo