giovedì 29 ottobre 2015

La storia si ripete... il ciambellone

La storia si ripete
Vedo la mia piccoletta preparare il ciambellone con la nonna
Rivedo me a preparare il ciambellone con la mia nonna
La storia si ripete e i ricordi volano a quella casa
Quante cose mi ha fatto fare!

Passavo le mattinate a prendere erba sull’argine
Rientravo in casa e mettevo tutto a bollire sui fornelli…
Facevo la minestra che poi ovviamente la nonna la doveva assaggiare
Tornavo da scuola e trovavo i fagioli a bollire
Merenda con i fagioli solo dalla nonna si può fare

I poi quel cassetto.
Nel mobile di cucina c’era quel cassetto a portata di mano
Quello che aprivo e dai cui prendevo il mazzo di carte per le mille partite
E lei mi faceva sempre vincere
Quel cassetto che il giorno in cui ci ha lasciato mi ha fatto crollare in un pianto a dirotto

Oggi saresti contenta di me, o almeno lo spero.

Sicuramente saresti contenta della tua nipote che impara a fare il ciambellone

martedì 9 giugno 2015

La magia è compiuta ora sta a te

Non so cosa sia successo in quel momento,
Non so bene cosa mai abbia creato questo legame.
Forse le necessità di trovare qualcuno con le stesse incognite
o forse solo la voglia di condividere dei momenti.

Poi succede che uno dei NOI ha un problema,
e succede quello che non ti aspetti
Qualcuno salta il lavoro per stare li, vicino a chi ha bisogno
o nella stanza più vicino a lui anche se certamente non può saperlo.
Tutti si organizzano, ci sono bimbi da gestire, da prendere o portare.
 
Bisogna stare li con lei che più di ogni altra persona ha bisogno di qualcuno vicino.

Così senza obblighi, senza impegni, ognuno dedica il suo tempo a supporto di chi, in questo momento, ho più bisogno
Qualcuno da lontano può solo sperare, altri attendono un messaggio, altri ancora solo li in attesa di sapere.

E' una magia!

Forse più comune di quanto ipotizzabile in questo mondo,
Forse più semplice di quando risulti,
e forse addirittura necessaria

Ma pur sempre straordinaria!

ora anche per questo è necessario un ultimo sforzo, quello che puoi fare solo te, quello per cui non ti può aiutare nessuno!

Forza Luca


PS : il mago si chiama Bruna e un giorno qualcuno dovrebbe andare a spiegare cosa si può generare con passione e con amore nel proprio lavoro

domenica 5 ottobre 2014

la bellezza delle tappe intermedie

Nel corso di un viaggio ci sono tappa intermedie, singoli momenti di per se semplici ma che rappresentano piccoli e grandi traguardi.
Momenti che riassumono il senso di tutto il viaggio effettuato fino al momento, che aprono la via per le destinazioni future.
E così con ritardo, sofferenza e lunga attesa è arrivato anche il tuo traguardo intermedio. Sacrifici lunghi decenni si concentrano in una raccomandata, in un nuovo stato sociale.

E allora grazie!
Grazie per i sacrifici che hai fatto per arrivare fin qui, grazie per aver lavorato anche quando la testa  ti avrebbe lasciato a casa vicino a chi ami. Grazie per essere stata quella che sei in tutti questi anni.

Buona pensione mamma, goditela sapendo però che il lavoro più bello è già sul tuo nuovo cammino, una strada che stai affrontando alla grande.
Da oggi in poi senza altri pensieri... sarai serenamente la nonna Maria!

sabato 4 ottobre 2014

giovedì 31 luglio 2014

Il mondo trema amore mio...



Non riesco a ignorare le notizie dal mondo, percorsi di viaggio interrotti bruscamente da missili terra aria o da bombardamenti strategici, mirati a distruggere le certezze della vita.

Il mondo si sta armando e nessuno ha più il potere di fermare l’altro. Ribelli si fanno forza grazie a stati che li spalleggiano o a falsi miti religiosi. Ragazze rapite per diventare schiave, missili su depositi di petrolio e tunnel sotterranei. Tutto al solo fine di distruggere.

Poi entri in contatto con chi realmente è là, chi ogni giorni subisce le decisioni di pochi, chi deve lottare per sopravvivere. E ti rendi conto che tra i tanti che subiscono le decisioni il nemico è sempre l’altro, non riesci a capire perché non sei li, non hai percorso le strade battute tutti giorni da chi, nel tempo, ha imparato a odiare.
Parli con chi “finalmente  ha uno stato”, chi “sono loro che non dovevano stare li”, sempre loro “che ci lanciano i missili” e capisci che tutto fila nel loro ragionamento, che gli anni di militare e la storia del loro popolo li hanno formati contro tutti.
Per sbaglio trovi immagini e video di esplosioni, bombardamenti “mirati” e vedi i commenti di chi, a 16 anni, cerca di sopravvivere. Cerca di arrivare a domani, piangendo il meno possibile. 
Leggi tra i commenti, persone dell’altra parte,  che giustificano il tutto nella lotta ai terroristi e contro commenti che considerano quei terroristi eroi.

E mentre nel mondo, qualche missile e qualche sparò starà risuonando nel vento, ti accorgi di come tutti gli altri stanno a guardare davanti alla tv, al pc o davanti a interessi economici più importanti delle vite umane

Chi non conosce la guerra ha il dovere di lottare per la pace